Il dialogo stabilito tra il Comune di Orte, la Diocesi di Civita Castellana, responsabile del Museo di Arte Sacra e alcuni docenti e studenti del Corso di Laurea in Conservazione e restauro dell’Università degli Studi della Tuscia contiene un grande potenziale costruttivo. L’accordo costituito tra questi enti (il …..), che prevede il coinvolgimento di amministrativi, archeologi, storici dell’arte, restauratori, consente infatti una proficua collaborazione con le realtà locali. Il supporto di professionisti competenti delle raccolte archeologiche locali e dell’associazionismo già attivo sul piano della valorizzazione di Orte mette insieme esperienze e competenze, in ascolto di tutto quanto la vita del luogo rimanda.
“Orte città-museo” è allora un invito a considerare con occhi nuovi il piccolo centro, i suoi spazi, le voci antiche e attuali, gli edifici monumentali, le case e le strade, la vista sul Tevere, gli orti e i campi, le terme: un patrimonio umano e naturalistico che è necessario valorizzare. Attraverso tale sguardo rinnovato è possibile avviare la costruzione di questo portale, primo passo verso la creazione di un Museo della città che ambisce ad essere un museo della cittadinanza.
Per ribaltare la consueta distanza dell’istituzione museale dal pubblico si è scelto di partire dallo stemma di Orte con il suo ponte, simbolo di una possibilità comunicativa, che unisce le sponde del Tevere, offrendo ai cittadini e a chi percorre o ha percorso il luogo, la possibilità di contatti, scambi, conoscenze. Il racconto del passato incrocia così quello del presente, mettendo al centro l’esperienza del fruitore con le sue memorie, le sue domande, i suoi dubbi e le sue speranze.
(Testi di Maria Ida Catalano e Yvonne Mazurek)
Come si vive oggi in questa città ponte?
Quali sono i valori aggiunti della vita odierna di questo piccolo centro? Quali i disagi?
Cosa ci insegna il passato?
Segue una selezione degli stemmi della città. Un simbolo che si declina nel tempo.

